Bloccatostazione

Grazie anche al lavoro del comitato il progetto della stazione è stato bocciato.

Le nostre osservazioni sono state accolte in larga maggioranza, anche se molte solo parzialmente  (dato che la giunta non vuole ridurre l'intervento) e il progetto dovrà essere ripresentato

E sarà vincolato a:

  • Riduzione dell'altezza degli edifici di almeno un piano
  • Mantenimento della maggior parte di alberi monumentali (circa 6 pini su 8)
  • Riprogettazione del piazzale come luogo di aggregazione e accoglienza
  • Destinazione del 10% ad ERP (Edilizia pubblica) secondo la L.R. N°37/2012
  • Realizzazione pensilina esterna del parcheggio sul rio Sorba in legno invece che in cemento.
  • Particolare attenzione alla progettazione del sistema fognario, tramite verifiche del comune.

 A nostro parere:

  • Un piano in meno non basta, l'insediamento deve integrarsi all'ambiente, nonché rispondere ai canoni estetici tipici della zona.
  • Visto che gli alberi monumentali vedono riconosciuto finalmente il loro valore paesaggistico anche a Moneglia, vanno preservati tutti e otto i pini.
  • Il piazzale è un nodo centrale per residenti e turisti, necessita di massima attenzione progettuale.

 In conclusione, siamo soddisfatti del nostro risultato come prova dell'efficacia ed equilibrio della nostra azione, ma anche consci che manca ancora molto per arrivare a rendere questo progetto congruo alla tipologia di borgo che Moneglia rappresenta.

 C'è ancora molto da lavorare e noi continueremo ad esserci.

Osservazione 12

QUOTA DI ERP DEL 10%

 (ALLOGGI PER NUOVE RESIDENZE PUBBLICHE)

Ai sensi della legge regionale n. 38 del 2007 (art. 26), gli strumenti urbanistici ed in caso di mancato adeguamento dei medesimi, i SUA/PUO che prevedano interventi con destinazione residenziale per i quali sia stata presentata formale istanza di approvazione dopo la data di entrata in vigore della legge, devono garantire una quota da destinare all'ERP (edilizia residenziale pubblica) da determinarsi in rapporto all'entità dell'insediamento previsto e comunque in misura non inferiore al 10 per cento della superficie edificabile.

Tale norma è stata recentemente confermata dalla Legge Regionale n. 37/2012 (12.11.2012) che ha inserito ed aggiunto l'art. 26 bis: "1. Gli interventi urbanistici ed edilizi comportanti insediamento di edilizia residenziale sono tenuti a contribuire alla realizzazione di nuovi alloggi di ERP, nella misura del 10 per cento ovvero nella percentuale stabilita dal Comune e approvata dalla Regione ai sensi dell'articolo 26, commi 1 e 2, della superficie agibile degli edifici in progetto o del volume urbanistico residenziale nel caso di comuni non ancora adeguati ai parametri della legge regionale 6 giugno 2008 n. 26 (Disciplina dell'attività edilizia) e successive modificazioni ed integrazioni. Tale quota è aggiuntiva rispetto all'entità dell'edificazione prevista dal relativo progetto di intervento e comporta il soddisfacimento dei necessari standard urbanistici. 2. L'obbligo di cui al comma 1 può essere assolto mediante realizzazione degli alloggi all'interno della stessa area di intervento o in altra area del territorio comunale, con esclusione delle aree agricole e di presidio ambientale..".

Nel PUO in questione non consta vengano presi in considerazione gli obblighi derivanti dalla disciplina sopra indicata in quanto tutti gli immobili sono destinati al libero mercato e nella disponibilità piena del soggetto attuatore, nè che sia stata pretesa l'osservanza di tali obblighi da parte della pubblica amministrazione ed in particolare dal Comune di Moneglia che ha preliminarmente approvato il Piano.

Peraltro, considerando le serie difficoltà che i cittadini di Moneglia riscontrano nel reperire ed acquistare, oltre che semplicemente locare, un'abitazione in ragione degli elevati prezzi di mercato sostenuti dalle compravendite delle seconde case, non si comprende la ragione di una simile rinuncia gravemente lesiva per il patrimonio pubblico, comunque non consentita dalla legge se non per ipotesi predefinite, ivi non riscontrabili, e sempre soggetta a monetizzazione preventiva.

 

 

Osservazione 11

CRITICITA’ DEL SISTEMA FOGNARIO

I nuovi 40-50 appartamenti saranno collegati ad un tratto fognario che già attualmente riporta frequenti problemi con rotture in centro al paese: il tratto stazione-centro paese (Corso Colombo e Piazza Europa), con incrocio di Via V. Emanuele . In tale punto attualmente si verificano, ad ogni situazione di pioggia non eccezionale, delle fuoriuscite di liquami (interventi da parte della società VEOLIA, ex Idrotigullio).

Quali garanzie ci sono che i nuovi appartamenti non vadano a mandare in tilt il tratto fognario in questione?

 

 

Osservazione 10

FRAGILITA’ IDROGEOLOGICA

Ricordiamo che tutte le costruzioni  del progetto , sia i due palazzi che i 400 posteggi , di cui la metà interrati , sorgeranno su un’area interamente costituita da terra riportata a ridosso di un corso d’acqua, il torrente Sorba.

Nelle relazioni del progetto si considera nulla o quasi la rilevanza di questa problematicità, ma ad un esame più attento si osservano ammissioni di criticità che ci allarmano perché non completamente risolte dalle relazioni.

Nella relazione geotecnica si da parere positivo al progetto ma con osservazioni di criticità non lievi quando si legge a pag 28

“L’analisi ed i sopralluoghi effettuati hanno però messo in luce alcune limitazioni tra cui:

  • presenza di orizzonti con scadenti caratteristiche geotecniche a granulometria fine spinti fino a 5-7 m dal p.c. attuale ed in generale di significative disomogeneità laterali;
  • presenza immediatamente ad est dell’area oggetto di indagine di una scarpata piuttosto acclive con muro di sostegno che delimita area parco giochi esistente in precarie condizioni di stabilità;
  • presenza di manufatti al contorno che possono subire interferenze a causa degli scavi in progetto;”

Non riusciamo quindi a comprendere il perché della complessità di un progetto del genere quando se ne certificano le problematicità e si specifica che ancora non si conoscono le soluzioni che si adotteranno , come si evince da pag 28

“Vista le problematiche che l’intervento presenta, la natura puntuale delle prove e la variabilità di spessore della coltre superficiale, durante la fase esecutiva si dovrà consultare lo scrivente o un geotecnico, onde verificare l’idoneità e l’omogeneità del piano di posa delle fondazioni, la stabilità dei fronti di scavo, la corretta regimazione e smaltimento delle acque meteoriche e/o di gronda e l’adeguata formazione di un drenaggio a tergo dei muri di contenimento.”

Inoltre gli accertamenti sul problema delle acque interne ci paiono trattati con superficialità ,leggendo a pag 13 della stessa relazione geotecnica :

“Si ritiene che in occasione di periodi particolarmente piovosi il sottosuolo in esame possa ospitare una falda sospesa a carattere temporaneo, lungo l'interfaccia tra coltre superficiale ed il sottostante substrato roccioso.”

Ma non si specifica la criticità di tale falda.

Ad un nostro esame inoltre ci risulta che dalla collina di fronte ci sia la canalizzazione di un consistente corso di acqua, che attraversa a non elevata profondità il sito in cui sorgerà il parcheggio e che va a gettarsi nel torrente Sorba attraverso una galleria di dimensioni notevoli. Cosa sarà di tale canalizzazione? Verrà cancellata, abbassata o …? Nella relazione geotecnica ci pare di non averne trovato traccia.

Di tale canalizzazione riportiamo di seguito le foto.

 

 

Osservazione 9

MANTENIMENTO DEI 2200 METRI QUADRI EDIFICABILI NONOSTANTE LA RIDUZIONE DELLA SUPERFICIE DELL’AREA TRA 1° E 2° PROGETTO

Nel passaggio dal primo al secondo progetto, cioè quello attuale  , a fronte di una riduzione della superficie dell’area interessata si è praticato un addensamento dei fabbricati. Ci chiediamo il perché di questa scelta .

Vista la diversa superficie dell’area interessata sarebbe logico che i metri quadri edificabili andassero a ridursi, mentre rimangono gli stessi 2200 metri quadri di edificabilità residenziale.

In questo modo l’impatto dei due palazzi e i parcheggi sull’area aumenta notevolmente.

 

Nello studio di compatibilità ambientale, al capoverso “analisi di compatibilità  ambientale a livello urbanistico” a pag.15 , vengono indicati i criteri per l’individuazione degli indicatori relativamente alla sostenibilità economica e viene posto l’accento sulla entità dimensionale dell’operazione che deve essere tale da costituire  una redditività dell’intervento per i soggetti attuatori.

Guardando questa affermazione da un punto di vista del cittadino  si chiede che l’accento venga posto anche sulla qualità delle strutture realizzate e non solo sulla quantità e sulla redditività dell’intervento che sono parametri di interesse solo per il soggetto attuatore.

 

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