Osservazione 7

INCOMPATIBILITA’ CON ART. 49  D.P.R.753/1980

L’art. 49 del D.P.R. 753/1980 notoriamente prevede che la distanza minima delle costruzioni dalle ferrovie debba essere di almeno 30 metri.

Art. 49 .”Lungo i tracciati delle linee ferroviarie è vietato costruire, ricostruire o ampliare edifici o manufatti di qualsiasi specie ad una distanza, da misurarsi in proiezione orizzontale, minore di metri trenta dal limite della zona di occupazione della più vicina rotaia.

La norma di cui al comma precedente si applica solo alle ferrovie con asclusione degli altri servizi di pubblico trasposto assimilabili ai sensi del terzo comma art.1.”

Ci chiediamo se la motivazione con la quale è stata concessa una deroga alla legge suddetta ,e consentita la progettazione dell’opera ,effettivamente tenga conto dei rischi di costruire manufatti così complessi ed imponenti a ridottissima distanza dalla sede dei binari, anzi andando addirittura ad occupare la sede dei binari dell’ex binario uno.

Nella relazione geotecnica inoltre a pag 27 vengono rilevate criticità peculiari della zona, che sorge in parte  su terra riportata, alle quali vengono in seguito prescritte particolarità costruttive apposite.

Dunque in virtù di quali caratteristiche è stata concessa una deroga se il terreno in questione si certifica idoneo, ma , potremmo dire , con riserva ? Visto che a pag 29 della suddetta relazione si legge :

“Vista le problematiche che l’intervento presenta, la natura puntuale delle prove e la variabilità di spessore della coltre superficiale, durante la fase esecutiva si dovrà consultare lo scrivente o un geotecnico, onde verificare l’idoneità e l’omogeneità del piano di posa delle fondazioni, la stabilità dei fronti di scavo, la corretta regimazione e smaltimento delle acque meteoriche e/o di gronda e l’adeguata formazione di un drenaggio a tergo dei muri di contenimento.”

 

 

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