Osservazione 5

DISTRUZIONE DEL PATRIMONIO VERDE

Nella RELAZIONE TECNICA del progetto si legge come si cercherà di non rovinare gli alberi ornamentali. Questa affermazione appare quanto mai fuorviante, prima di tutto perché  riduce il valore di alberi secolari ad una funzione decorativa. Forse lo sono quelli disegnati sui progetti, che al momento dell’installazione si rivelano di dimensioni assai ridotte rispetto ai disegni, ma non certo gli alberi secolari attualmente presenti in sito.

Nell’Abaco vegetazionale a pag 8 si legge: “L’area oggetto di intervento si trova in posizione rilevata rispetto al centro urbano di Moneglia, direttamente protetta dalla collina alle sue spalle e distanziata dall’abitato limitrofo dall’alveo del torrente Sorba. L’intera zona, pertanto, è connotata da una rigogliosa e varia vegetazione che è un elemento fortemente caratterizzante il sito.”

E di seguito anche “L’intero progetto è stato studiato compatibilmente con le piantumazioni esistenti, in quanto si è cercato di mantenere le piante di pino marittimo e palme presenti nelle loro posizioni attuali.”

Queste affermazioni sono in netto contrasto con la realtà dei fatti, cioè che il progetto va ad alterare notevolmente la presenza di vegetazione ad alto fusto .

Dalla PLANIMETRIA GENERALE CON SISTEMAZIONI ESTERNE si vede che verranno mantenuti ben 6 dei 10 grandi Pini Marittimi e le tre Palme.

Tale affermazione a nostro avviso non può essere vera perchè , per costruire tutti i posteggi sotterranei è evidente che verranno abbattute gran parte delle radici degli alberi, che si trovano proprio al confine dei lavori, provocandone una morte sicura.

Dunque si prevede l'abbattimento di numerosi alberi  secolari, patrimonio verde e anche elemento distintivo del paesaggio.

L’età degli alberi si desume da materiale fotografico storico.

Nella seguente foto, del 1930 circa si possono vedere i pini marittimi appena piantati ,  dunque l’età dei suddetti Pini Marittimi è di circa 90 anni.

Inoltre ad un’attenta analisi dei disegni sembra improbabile la piantumazione di alberi ad alto fusto (nel PUC si parla di lecci e magnolie) visto che l’intera zona sarà occupata dal solaio delle coperture dei box, come affermato nello stesso documento a pag14

“Si privilegiano alberi a chioma folta e non caduca, tipici della macchia mediterranea, dotati di radici in grado di non scendere troppo in profondità, né di estendersi in maniera troppo diffusa nel loro intorno. Tali alberi vengono disposti a creare una cortina alle spalle dei nuovi edifici nell’area dell’ex-scalo ferroviario lungo lo sviluppo della via ferroviaria.”

Dunque la zona cambierà completamente aspetto :mentre adesso risulta completamente coperta dal verde degli alberi , in seguito ne sarà sostanzialmente priva e per questo ribadiamo  il rischio che gran parte gli alberi della zona vengano di fatto eliminati.

Di seguito alleghiamo una breve conta degli alberi in questione con un’attento esame del loro stato di salute , valutato Francesco S. , agronomo diplomato presso Istituto per l’agricoltura e l’ambiente Giordano Dell’Amore,  Fondazione Minoprio, (Como).

BREVE RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DEGLI ALBERI

 NEL PIAZZALE:

  • 6 Pini Marittimi : tutti gli alberi sono in ottima salute , tranne quello sulla destra alla fine del viale. Unico intervento necessario è una normale potatura.
  • 2 Palme da dattero : sono in ottima salute ed occorre solo pulirle.

 DIETRO LA STAZIONE

  • 4 Pini Marittimi : stanno in ottima salute ed occorre solo potarli.
  • 7 Tigli : sono in ottima salute e presentano attualmente (27 gennaio) già le gemme sui rami apicali.
  • Siepi di Pitosforo : sanissime, non presentano alcuna necrosi fogliare né peronospore “funghi”.
  • 1Platano : sanissimo; occorre solo la potatura.
  • 1 Palma da dattero : sanissima, occorre solo pulizia delle foglie secche.

Di seguito la mappatura dei suddetti alberi e a seguire le nostre foto degli alberi, che dimostrano le dimensioni e l’importanza degli stessi nel contesto, oltre all’impossibilità che i lavori ne salvino non più di un paio, il 3 e il 4.

Da notare  come gli alberi 2, 7 ,9,13 e 10 siano praticamente adiacenti alle pareti dei muri dei posteggi interrati.

Inoltre vogliamo ricordare il valore intrinseco di un albero secolare anche citando con la sentenza n. 24396 del 4 maggio 2005 / 20 giugno 2005 la Corte di Cassazione (Sez. VI penale) che ha affermato che “I danni conseguenti al taglio degli alberi ad alto fusto - seppur presenti in un giardino condominiale - appaiono "irreversibili" "non solo per i condomini ma più in generale per i cittadini".

 

 

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