Osservazione 4

VIABILITA’ STRAVOLTA

La costruzione di 400 posteggi e di 40-50 appartamenti va a congestionare drasticamente la viabilità della zona.

Nella RELAZIONE TECNICA del progetto, a pag 4 , si legge che “l’intervento intende riqualificare l’area, nodo importante per il tessuto cittadino, quale spazio d’ingresso attraverso il flusso determinato dalla presenza della stazione ferroviaria.”

Questa affermazione riprende quanto si legge nel PUC, nel paragrafo “Situazione attuale del Distretto di trasformazion en.1-Stazione” a pag 3 :

L’attuale distretto di trasformazione denominato “Stazione” ha tra i suoi obiettivi il recupero del piazzale antistante  la stazione ferroviaria e dell’adiacente exscalo merci, ormai in disuso. Il Piano individua tale situazione territoriale mediante il Distretto TRZ1 ponendo l’obiettivo di recupero urbanistico dell’intera area con l’obiettivo di rendere adeguato l’ingresso al centro di Moneglia per chi arriva mediante la ferrovia”

In realtà con il progetto in questione non si va a potenziare la stazione ferroviaria , o la sua fruibilità, bensì a snaturarla . La creazione di 400 posti auto non possono essere considerati elemento che migliora la fruizione di chi arriva con il treno a Moneglia durante i tre mesi estivi .

E anche i pendolari di Moneglia che per tutto l’anno fruiscono del servizio ferroviario, questi non sono ovviamente duecento, e la necessità di tanti posti auto privati e pubblici non può essere giustificata con la riqualificazione dell’area in funzione di una migliore accoglienza del flusso ferroviario.

In realtà il cuore dell’operazione sono esclusivamente la costruzione di 40-50 appartamenti e 400 parcheggi che non vanno a migliorare o riqualificare l’area, anzi vanno a soffocare e a congestionare una zona la cui viabilità non è stata progettata per questo.

La strada di accesso alla stazione è stretta e ad imbuto e notoriamente è impossibile da allargare  perché limitata da un ponte sul torrente Sorba ed è costellata precedentemente da numerosi alberi che non si possono abbattere e dalle case.

Come si evince dalle seguenti foto.

A nostro avviso la dotazione viaria di accesso all’area è assolutamente inadeguata a sostenere il nuovo traffico dato dai 400 posteggi .

Esempio di utilizzo della piazza in un giorno feriale piovoso, non durante l’ arrivo dei treni ed in orario lavorativo (10 30).

Inoltre la concentrazione di edifici che va almeno a dimezzare lo spazio   della piazza,come si evince chiaramente dal dettaglio della planimetria qui di seguito, assieme all’aumento vertiginoso degli accessi alla zona (400 posti auto e 50 appartamenti) rischiano di paralizzare completamente la viabilità nella piazza, che perderà la funzione che aveva in precedenza.

Da un lato si pone come principio quello di riqualificare l’area come accesso al paese tramite ferrovia e contemporaneamente si prevede il dimezzamento della piazza antistante, spazio indispensabile per una corretta fruizione dei mezzi di collegamento via terra al centro paese, sia pubblici che privati che turistici.

Si veda il raffronto tra planimetria piazza e foto delle attuali dimensioni per valutare il dimezzamento della piazza.

Dettaglio della piazza dalla planimetria, notare quanto viene ridotta

Il pedone si trova pressappoco dove terminerà la piazza secondo il progetto.

Al giorno d’oggi all’arrivo dei treni, come in ogni stazione ferroviaria, che di solito mantiene un considerevole spazio antistante per favorire le manovre, vi sono auto in attesa di recuperare passeggeri, autobus pronti alla partenza e passeggeri in transito quali pedoni, che per la conformazione della piazza devono attraversare interamente il piazzale, per scendere verso il centro del paese. Già ad oggi spesso la piazza risulta congestionata.

Figuriamoci cosa succederà se a tutto questo dobbiamo togliere gli spazi previsti dal progetto , crediamo che si rischi la paralisi .

E ricordiamo che vista la ristretta dimensione delle strade del paesei mezzi di collegamento pubblico sono piccoli pulmini da 19 posti (come si può notare dalle precedenti foto) : ci chiediamo cosa potrebbe succedere se un autobus turistico , dopo avere percorso la strada di accesso tra mille difficoltà, come succede durante la stagione estiva, dovesse fare manovra nella suddetta piazza, ciò sarà impossibile.

 

 

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