Osservazione 2

OSSERVAZIONE 2

TIPOLOGIA COSTRUTTIVA INADEGUATA ALL’AREA

Le case sulla collina retrostante, a cui i nuovi edifici si affiancano dal punto di vista paesaggistico,(in quanto gli stessi rendering proposti dal soggetto attuatore considerano il punto di vista esclusivamente dalla posizione di chi guarda verso l’entroterra), sono villette bifamiliari dalle tipiche caratteristiche liguri: hanno un tetto alla ligure a padiglione e in materiale lapideo , intonaco colori pastello, persiane alla genovese e dimensioni ridotte. 

Mentre gli edifici a progetto hanno caratteristiche da periferia urbana e nessuna  tipicità ligure: tetto orizzontale, materiali e scelte progettuali che ignorano completamente le retrostanti costruzioni , due grosse pareti laterali sguarnite di aperture e dimensioni assolutamente incompatibili con case ti tipologia ligure.

Come è possibile concepire tale progetto mentre i requisiti di edificabilità sul resto del territorio circostante sono completamente diversi ?

Tale tipologia di costruzione ci sembra possa essere idonea nella periferia di una grande città ma non nel territorio di un paese di mare che vive di turismo.

Considerato che una gran numero di turisti arrivano col treno il primo impatto visivo sarebbe devastante. Al punto da invitare il turista a proseguire verso luoghi più incontaminati e rispondenti alle sue aspettative.

Case retrostanti. Si noti che l’altezza dell’edificio presente nella zona del progetto è meno della metà di quella che avrà il palazzo di 5 piani e di dimensioni complessive non paragonabili ai 40 metri di larghezza

Case retrostanti. Si noti che l’altezza dell’edificio presente nella zona del progetto è meno della metà di quella che avrà il palazzo di 5 piani e di dimensioni complessive non paragonabili ai 40 metri di larghezza

Case retrostanti sulla collina dalle tipiche caratteristiche liguri.

Case retrostanti sulla collina dalle tipiche caratteristiche liguri.

Leggendo il documento “Studio di sostenibilità ambientale” ,per quanto riguarda gli indicatori rispetto al paesaggio generale si dichiara che gli stessi possono essere parziali e quindi non del tutto esaustivi.  Tale affermazione pensiamo che debba essere tenuta nella giusta considerazione. Infatti a pag.18 punto a) “compatibilità paesistica- i caratteri del paesaggio urbano” viene citato che i punti di osservazione sono  “tendenzialmente riconducibili alla percezione dal versante opposto della valle….” Nulla  viene detto sull’altro versante, ne’ sulla visione che hanno le case di Via Canepa che ora vedono il verde davanti alla stazione, il verde della collina e gli insediamenti tipici genovesi sulla collina di Crova, e che si troveranno a progetto ultimato il paesaggio completamente trasformato.

 

Si osserva inoltre che “la scelta architettonica di questi edifici crea un affaccio accattivante e innovativo”

 

A giudizio degli scriventi si chiede di valutare il progetto sotto il profilo della parola “accattivante”. L’uso di questa parola, molto usata nella vendita pubblicitaria in questa occasione ci lascia perplessi: non si parla di integrazione, di sostenibilità , di tipicità ma di “affaccio accattiivante”.

In ultimo negli obiettivi di pianificazione locale viene indicato che l’amministrazione ha esperito le seguenti valutazioni :“ esigenza di superamento della distonia ambientale costituita dalla presenza di un’area in stato di degrado e inutilizzo e sostanzialmente recuperabile …….con un intervento finalizzato all’insediamento di elementi di struttura urbana “moderna” di buona qualità”.

La definizione qui sopra ci sembra per nulla obiettiva.

Secondo il nostro parere le palazzine  proposte dal progetto non sono considerabili di buona qualità perché dalle caratteristiche estranee al contesto di tipicità ligure della zona.

 

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